Alcune settimane fa, mentre sotto la sapiente guida del capitano Shepard ci occupavamo del benessere psicofisico dell’equipaggio, il nostro ufficiale alle comunicazioni ricevette un messaggio dal Comando della Terra unita: il presidente del pianeta 11 del Sistema Altrofilus aveva richiesto ardentemente (è una caratteristica specifica degli undicesi, quella di ardere fisicamente durante le richieste) la presenza della Hope per un festeggiamento, avendo letto le sue avventure nelle cronache intergalattiche.
Naturalmente l’equipaggio apprese la notizia con grande gioia, e mentre Buzz sfrivoleggiava festosamente per dimostrare la sua impazienza di raggiungere i festeggiamenti, il nostro abile pilota Aria Marconi aveva già impostato la rotta e fatto compiere all’IperSfera il moderatamente impegnativo balzo necessario a raggiungere il pianeta, posto ai confini di uno dei bracci galattici (sfortunatamente, come succede spesso, esattamente dall’altra parte della galassia rispetto alla Terra).
Altrofilus è un sistema molto particolare. Composto da moltissimi pianetini molto piccoli, del tutto simili tra di loro tranne per un colore caratteristico differente, si dice sia governato dallo stesso gruppo oligarchico, sebbene nel Grande Registro Galattico ogni pianeta sia registrato con un capo diverso. Si dicono anche altre cose, ma purtroppo l’invito a presenziare come ospiti d’onore ai festeggiamenti era arrivato in un momento particolare post-sbronza da grog talosiano, durante il quale Buzz era momentaneamente sconnesso dalla sapienza collettiva Atariana per ovvi motivi, e quindi non poteva ricordarsi delle dicerie.
Sarebbe stato opportuno, invece, perchè appena giunti al pianeta 11 ci accorgemmo subito che qualcosa non andava. Infatti, invece del consueto tappeto rosso spaziale che ci saremmo aspettati, fummo accolti da un colpo di cannone paralizzante STORD(tm), invero acquistato apposta dagli undicesi per l’occasione (ma questo lo scoprimmo dopo), configurandosi perciò come un grande onore, in fin dei conti.
Purtroppo però, l’onore di essere paralizzati completamente da cattivi soggetti che volevano approfittare di noi non è esattamente il tipo di onore che ci saremmo aspettati.
Rimanemmo ancora più basiti quando, invece di comunicarci - Ehi, è stato tutto uno scherzo per ridere un po’-, il presidente di 11 (che presumibilmente era anche il capo dell’intero sistema) ci chiamo per dirci che ci avrebbe fatti liberare subito senza indugi, in cambio della scorta privata di Coca Cola al pollo che il capitano Shepard custodiva gelosamente nei propri alloggi.
Con una mossa inaspettata e del tutto incredibile, fu però lo stesso Shepard a tirarci fuori dai guai.
Attivando un’arma segreta? Ordinando una manovra evasiva? Attivando un dimensionatore parallelistico quantizzatore? No, semplicemente consegnando la sua speciale riserva di Coca Cola al pollo.
Appena liberata la Hope, ordinò poi ad Aria di puntare verso la Terra e scappare a gambe levate. Nessuno nell’equipaggio si aspettava un simile atto di codardia dal proprio eroico capitano, il salvatore della Terra, colui che aveva scacciato i Venster a calci, l’essere mitologico emettitore di arie.
Il motivo di questo strano comportamento, però, fu chiaro pochi secondi dopo che la Hope aveva lasciato di gran fretta il sistema. L’intero spazio di Altrofilus, infatti, esplose in uno strabiliante e divertente WOOP stellare, passando alla Storia in pochissimi secondi.
Ciò di cui l’equipaggio non era a conoscenza, tranne Buzz che nel frattempo si era ricordato tutto, era che il Comando Terrestre era perfettamente a conoscenza della trappola tesa dagli undicesi alla loro ammiraglia, e aveva quindi ordinato a Shepard di ottemperare alla richiesta di consegnare la scorta di Coca Cola al pollo, perchè, con l’aiuto degli Atariani, aveva scoperto che la composizione molecolare risequenziata della bevanda aveva un effetto particolare sulla fisiologia undicese, accentuando i normali cataclismi interni che avvengono in un essere umano normale.
L’effetto era stato catastroficamente meraviglioso. Un’altra minaccia sventata. Ancora una volta, grazie all’Astronave Hope e al suo (ignaro) equipaggio, l’Universo è più libero!
Alla prossima avventura!